"…aver scelto di sentirsi bene non è mai stato così buono"
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INTOLLERANZE ALIMENTARI.
La  dieta dei gruppi sanguigni si basa sui rapporti di interazione tra alcuni componenti del sangue e i cibi ingeriti: per meglio comprenderne il funzionamento, è necessario capire i meccanismi biologici che regolano queste interazioni.

Il sangue e la reazione antigene-anticorpo.
Il sangue è formato da corpuscoli e da plasma. Tra i suoi componenti, i più importanti sono:
- I trombociti,  responsabili della coagulazione del sangue.
- Gli eritrociti o globuli rossi, che raccolgono l’ossigeno dai polmoni e lo trasportano ai vari organi.
- I leucociti o globuli bianchi e gli anticorpi, che costituiscono il sistema immunitario e si attivano in presenza di corpi estranei e agenti nocivi.

I globuli bianchi costituiscono la “prima linea” del nostro sistema immunitario e quando riconoscono una sostanza estranea, la avvolgono rendendola inoffensiva e preparandola all’espulsione.
Tuttavia esistono agenti patogeni particolarmente resistenti che possono essere sconfitti solo dalle “forze speciali”: linfociti (globuli bianchi specifici)  e anticorpi. Questi ultimi agiscono attraverso un meccanismo chiamato “reazione antigene-anticorpo”, importante per poter  comprendere le basi della dieta dei gruppi sanguigni.

La reazione antigene-anticorpo.
Gli antigeni presenti sulla superficie esterna di una molecola permettono al nostro organismo di distinguere una sostanza “amica” (es.: i globuli rossi del proprio gruppo sanguigno) da una “nemica”.
Gli antigeni sono specifici per ogni essere che ne è portatore e questa caratteristica permette al sistema immunitario di individuare e neutralizzare i nemici producendo anticorpi su misura: questo meccanismo si chiama “reazione antigene-anticorpo”.
I globuli rossi presentano antigeni particolari in base al gruppo sanguigno di appartenenza (tranne il gruppo O).  Gli antigeni “amici”  sono solo quelli dei globuli rossi del proprio gruppo sanguigno. Gli altri vengono riconosciuti dal nostro sistema immunitario come nemici, alla stregua di un virus o di un batterio. Per questo motivo, il contatto con il sangue di un gruppo diverso dal proprio può scatenare una reazione immunitaria importante (rigetto) che può portare fino alla morte.

Presenza di antigenti e anticorpi nei gruppi sanguigni:
Gruppo O =  Nessun antigene  - Anticorpi  anti-A e anti-B
Gruppo A  = Antigene A   - Anticorpi anti-B
Gruppo B  = Antigene B  - Anticorpi anti-A
Gruppo AB  = Antigene A e B  -Nessun anticorpo
-> approfondimento:compatibilità tra gruppi sanguigni“.

Il rapporto tra alimentazione e il gruppo sanguigno.
Come già detto, il nostro sistema immunitario utilizza l’antigene presente nel proprio gruppo sanguigno come termine di confronto per riconoscere le sostanze amiche da quelle nemiche e attivare un’azione difensiva contro queste ultime.

Questo sistema presenta però dei punti deboli:

- Esistono batteri con antigeni simili a quelli dei gruppi sanguigni. Se questi batteri si introducono in un organismo che li confonde per “amici”, il sistema immunitario non li attaccherà o lo farà in modo leggero, permettendo loro di compromettere seriamente lo stato di salute dell’organismo ospitante prima di essere identificati come nemici.

- Esistono anche alimenti che contengono proteine con struttura simile agli antigeni del sangue: il sangue con antigene simile non ne è disturbato, mentre il sangue con antigene diverso le scambia per nemici, scatenando una vera e propria reazione immunitaria che alla lunga può compromettere lo stato di salute dei nostri organi. Cito l’esempio del  latte vaccino che contiene proteine simili all’antigene del gruppo B: considerando che il sangue del gruppo A contiene anticorpi diretti contro l’antigene B, una massiccia presenza di queste proteine nel sangue del gruppo A può scatenare una forte reazione di intolleranza.

- Nella maggior parte degli alimenti, esistono delle sostanze, le lectine, definite scientificamente “super-colle”, che per loro natura si incollano ad altre molecole e che per questo motivo vengono utilizzate dall’organismo come “collaboratori esterni” per individuare e immobilizzare alcuni agenti patogeni.

E’ stato dimostrato però che alcune lectine possono essere incompatibili con l’antigene di un determinato gruppo sanguigno: in questo caso reagiscono rivoltandosi contro l’organismo in cui si trovano incollandosi alle cellule del sangue “agglutinandole”, formando cioè dei coaguli.
Le agglutinazioni delle cellule sanguigne interferiscono con il processo di assunzione e trasformazione degli alimenti, favorendo antiestetici depositi di grasso e ritenzione idrica. Ma la presenza di coaguli nel sangue e di processi putrefattivi nell’intestino dovuti a questo processo può provocare effetti a un livello più profondo: infiammazioni della mucosa intestinale, problemi al fegato e ai reni, flautolenza, aumento del rischio di ictus e infarti e persino tumori nel tratto digestivo (bibliografia: “La dieta dei quattro gruppi sanguigni” di Jorg Zittlau e “La dieta secondo il gruppo sanguigno” di Anita Hessmann-Kosaris).
E’ però importante notare che le stesse lectine che danneggiano un determinato gruppo sanguigno non si attivano a contatto con il sangue di un altro gruppo: non è necessario quindi eliminare tutti gli alimenti che le contengono ma evitare solo ed esclusivamente quelli che contengono le lectine non tollerate dal proprio gruppo sanguigno.

Sulla base di quanto detto, si è giunti alla conclusione che esiste una profonda relazione tra il gruppo sanguigno di una persona e la sua alimentazione al punto da influenzarne lo stato di salute.

COMPATIBILITA’ TRA GRUPPI SANGUIGNI.

I quattro gruppi sanguigni si differenziano tra loro poiché sono frutti di diversi processi evolutivi attuati dalla specie umana per adattarsi a nuove condizioni di vita e non tutti sono compatibili tra di loro.
La peculiarità che li contraddistingue è la presenza o meno di antigeni* e di anticorpi specifici*:

Gruppo O: nessun antigene; – anticorpi anti-A e anti-B
Gruppo A: antigene A- anticorpi anti-B
Gruppo B: antigene B- anticorpi anti-A
Gruppo AB: antigene A e B nessun anticorpo 

E il rapporto tra antigeni e anticorpi che determina il livello di compatibilità tra i quattro gruppi sanguigni:

- il gruppo O non presenta antigeni e pertanto può essere donato a tutti. Al contrario, possedendo entrambi gli anticorpi anti-A e anti-B, non può ricevere sangue dagli altri tre gruppi sanguigni.

- Il gruppo AB possiede entrambi gli antigeni A e B, pertanto non può essere donato ad altri gruppi sanguigni poichè ne attiverebbe gli anticorpi. Al contrario, non avendo lui nessun anticorpo, può ricevere sangue da tutti e quattro i gruppi.

- Il gruppo A, per la presenza dell’antigene A, può essere donato solo alle persone dello stesso gruppo o del gruppo AB mentre può ricevere sangue solo dallo stesso gruppo o dal gruppo O, poiché i suoi anticorpi anti-B reagirebbero agli antigeni dei gruppi B e AB.

- Il gruppo B, per la presenza dell’antigene B, può essere donato solo alle persone dello stesso gruppo O del gruppo AB mentre può ricevere sangue solo dallo stesso gruppo o dal gruppo O poiché i suoi anticorpi anti-A reagirebbero agli antigeni dei gruppi A e AB.

E’ curioso che la formazione degli anticorpi anti-A e anti-B non avvenga, come per tutti gli altri anticorpi, dopo il primo contatto con l’antigene scatenante, ma che siano presenti nel nostro organismo già al momento della nascita come bagaglio genetico ereditato dai nostri avi.